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Per chi ama l’arte sarà piacevole dedicare qualche ora alla visita delle chiese di Ostuni. La Città dispone di un ricco patrimonio chiesastico, trattasi di opere volute dalla fede del popolo e dal mecenatismo di nobili famiglie, realizzate da maestranze locali ignote, decorate ed abbellite da artisti, in molti casi, altrettanto ignoti e che pure hanno lasciato un segno tangibile del loro ingegno. Un’arte sorta in provincia, lontano dal clamore dei grandi circuiti artistici e che ha guardato ai modelli e agli stili dominanti, rielaborandoli in forme tali da raggiungere una propria identità espressiva. La pietra gentile di cui è ricco il territorio ha offerto la materia prima a generazioni di scalpellini fantasiosi quanto bravi per decorare e rendere più solenni i luoghi di culto. Affacciate solennemente alla piazza cittadina o strette tra i bianchi vicoli del borgo antico, addossate alle case con i campanili svettanti tra una miriade di comignoli, le chiese di Ostini non si presentano mai come monumenti isolati, ubicati in spazi a se stanti, ma s’inseriscono armoniosamente nel tessuto urbano quasi a ribadire la quotidianità del monumento religioso. Un itinerario attraverso le chiese di Ostini non offrirà certo gli spettacoli di grandiosa magniloquenza dei grandi centri d’arte, ma darà certamente l’occasione di conoscere gli aspetti di quella che ingiustamente è definita “arte minore”. La Cattedrale - L’edificio sacro più importante di Ostini e uno dei più noti della Puglia per le sue singolarità costruttive”. La sua costruzione risale alla seconda metà del sec. XV, durante l’episcopato del vescovo Nicola Arpone. Di notevole pregio artistico la facciata, mirabile sintesi di elementi “romanici, gotici e veneziani”. Divisa in tre corpi, presenta tre portali ogivali contenenti nelle lunette laterali le sculture raffiguranti rispettivamente S. Giovanni e S. Biagio; nella lunetta del portale maggiore un bassorilievo che raffigura il vescovo Nicola Arpone genuflesso ai piedi della Vergine in trono. I portali laterali sono sormontati da due rose, mentre sopra di quello centrale spicca uno splendido rosone finemente cesellato. La pianta è basilicale a tre navate. L’interno ha subito nel corso dei secoli numerose modifiche. torna all'indice S. Vito Martire - Attigua all ‘ex convento delle Tonacelle, oggi sede del Museo delle Civiltà Preclassiche della Murgia Meridionale. Costruita dal 1750 al 1754, dedicata ,a S. Vito, la Chiesa costituisce uno dei pochi esempi in Ostuni di architettura barocca. La facciata, terminante nella parte superiore con un finestrone e un fastigio dalle linee contrastanti, è scandita su due livelli da cornici orizzontali. Si erge con eleganza dalla piazzetta al di sopra del piano stradale con ricchezza di cornici, nicchie, stemmi, fregi. L’interno è ad una sola navata e termina nella bellissima cupola al di sopra del presbiterio che all’esterno è rivestita di mattonelle di maiolica multicolori. Oggi, la chiesa delle Tonacelle, chiusa ormai al culto dei fedeli e destinata ad auditorium, conserva intatta la sua elegante bellezza. torna all'indice

S. FRANCESCO - Sulla triangolare Piazza della Liberta’, affiancata al palazzo di città, ex convento francescano, si erge la facciata della chiesa di S. Francesco d’Assisi edificata nel 1780 nell’area di una chiesa più piccola del sec. XVI. La facciata attuale della chiesa risale al 1884 e fu ideata all’arch. Gaetano Jurleo, risulta da una fusione di elementi medievali, barocchi e neoclassici, la stessa successivamente fu arricchita da due sculture marmoree poste nelle nicchie laterali raffiguranti S. Francesco e il Lupo e S. Antonio di Padova e, nel 1985, da un’artistica porta di bronzo nei cui pannelli è celebrata la vita di S. Francesco. L’interno, ad una sola navata si presenta nelle sue forme settecentesche elegantemente scandito da colonne, cornici, lesene ed arricchito da sette altari. Da notare l’altare marmoreo policromo di scuola napoletana.

S.GIACOMO in COMPOSTELLA - Sorge in Via Bixio Continelli, una delle più suggestive del rione terra. La chiesetta fu edificata nel 1423, “10 aprile, il nobile Pietro Cavallerio di Ostuni, fa il suo testamento fondando la cappella di S. Jacopo in Compostella” L’interno è semplicemente armonioso. La facciata è decorata da una lunetta con fregi floreali quattrocenteschi. Nell’interno si notano due capitelli che si facevano parte dell’arco dell’abside.

LO SPIRITO SANTO - In una rientranza della piazza cittadina, la chiesa dello Spirito Santo, tra le più antiche in Ostuni costruita nel 1637. Di particolare pregio artistico il portale rinascimentale nella cui lunetta, scolpita in rilievo su pietra locale, la Dormitio Mariae.

ANNUNZIATA - Nel 1594 il convento dei minori Osservanti Francescani, fondato nel1499 sotto titolo di Maria SS. Dell’Annunziata, passò ai Riformati che iniziarono la ricostruzione della chiesa, la facciata si presenta semplice ed elegante; il portale più antico contiene nella lunetta un dipinto raffigurante l’Annunciazione, sopra la lunetta è ammurato un antico stemma di Ostuni . l’interno a pianta basilicale, a tre navate, è ricco di pregevoli sculture e pitture tra cui primeggia una tela della “Deposizione”, opera di Paolo Veronese. Altre tele : della “Natività “ e della “Annunciata” sono opera di Fra Giacomo da S. Vito (1657). Notevoli gli affreschi della Cappella del Crocifisso (1400 circa).

CHIESA DEI CAPPUCCINI - Nel 1585 sulla cima di un colle fu innalzato il convento dei frati minori cappuccini con l’annessa chiesetta. La semplicità della vita monastica è espressa dal rigore ed essenzialità delle linee architettoniche, il valore artistico ed il fascino dell’antica chiesetta è nell’atmosfera che essa evoca: monumento allo stile di vita cappuccino ed insieme espressione dell’architettura paesana. Nell’interno le tele della Madonna degli Angeli e di S Francesco Penitente, attribuite al leccese Oronzo Tiso.

Ultimo aggiornamento Lunedì 23 Gennaio 2012 09:41